Calabria Post

venerdì 29 gennaio 2010

La Calabria e il Piemonte unite per l'Istruzione


Firmato un accordo fra le due regioni per l'utilizzo di un portale didattico
Come dire un ponte fra la Calabria e il resto d’Italia, in particolare la Regione Piemonte, è stato creato attraverso l’utilizzo del portale “Istruzione” per implementare le competenze del nostro territorio. Un accordo, infatti, è stato siglato dall’assessore regionale alla Cultura e vicepresidente della Giunta, Domenico Cersosimo e i rappresentanti dell’Ente piemontese. In particolare, attraverso un investimento di 400mila euro, parte dei quali utilizzati dal Fondo della cooperazione interistituzionale, il progetto permetterà di disporre di un ampio ventaglio d’informazioni dettagliate sul mondo della scuola calabrese di cui potranno usufruire non solo gli amministratori, ma anche studenti, famiglie, docenti e tutta l comunità. In base all’accordo, la regione Calabria potrà usare le tecnologie software e l’utilizzo dei programmi contenuti nel portale Istruzione della regione Piemonte con un particolare riferimento alla realizzazione dell’anagrafe degli studenti e delle scuole , la gestione dell’edilizia scolastica, l’obbligo formativo, borse studio e tanto altro ancora.La scelta di riutilizzare la piattaforma in uso in Piemonte è stata salutata dall’amministrazione regionale calabrese come una soluzione in linea con le esigenze dell’istruzione nel nostro territorio, grazie alla stabilità tecnica del portale stesso.Questa cooperazione tra Calabria e Piemonte rappresenta un tassello nella direzione della sinergia fra nord e sud. Parola dell’assessore Cersosimo, promotore dell’iniziativa.
Angela Mendicino

Il Turismo della Provincia di Crotone alla Bit di Milano


Ecco le modalita' di partecipazione per operatori del settore
La Provincia di Crotone sarà presente alla Borsa Internazionale del Turismo
BIT 2010, che si terrà a Milano dal 18 al 21 febbraio, con un proprio spazio
all'interno dello stand della Regione Calabria.
Lo stand di 50 metri quadrati sarà munito di un front office e di un adeguato supporto di personale. Lo comunica il
vicepresidente dell'Ente e assessore al Turismo Gianluca Bruno. Il tutto,impostato secondo criteri dell'immediata e massima visibilità sarà
disponibile sia per i visitatori in transito sia per quanti intendano ricevere
informazioni o mostreranno interesse circa l'offerta territoriale crotonese.
Nell'ambito dell'esposizione sarà data la possibilità a tutti
i comuni della Provincia di Crotone, alle associazioni di categoria, alle strutture
ricettive alberghiere ed extra alberghiere, agli operatori turistici, consorzi,
agenzie di viaggio che operano nel nostro territorio, di partecipare e poter
esporre il proprio materiale pubblicitario.
Il materiale da inviare dovrà essere accompagnato dalla scheda di adesione in allegato e debitamente impacchettato
e recapitato a: Provincia di Crotone Osservatorio Turistico via Mario Nicoletta 28
Crotone, entro e non oltre il 12 febbraio 2009. Il trasporto del materiale e la
sistemazione in loco sarà curato dalla Provincia di Crotone assessorato al
Turismo. Per ulteriori Informazioni: Osservatorio Turistico Provinciale telefono:
0962-952404 Fax: 0962/905323 e-mail: info@crotoneturismo.it

giovedì 28 gennaio 2010

Il Calcio va a scuola per promuovere l'importanza dello Sport


"I valori scendono in campo" è un progetto della Figc e del ministero dell'Istruzione
Prorogata fino al 30 gennaio l'iscrizione a "I valori scendono in campo" il progetto della Federazione Italiana Giuoco Calcio realizzato d'intesa con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. L'iniziativa, diretta agli alunni del secondo ciclo della scuola primaria, è mirata a veicolare non la disciplina sportiva in sè, ma i valori che alla stessa sono sottesi e che si rinvengono nelle unità didattiche predisposte dagli organizzatori.
Queste ultime si pongono finalità interdisciplinari che spaziano dall'educazione alla cittadinanza, all'alimentazione, alla salute, alla storia e ad ogni ramo del sapere al quale si può accedere attraverso le specifiche esperienze ludiche.
Nell'anno scolastico 2008/2009 il progetto ha coinvolto alunni del secondo ciclo della scuola primaria delle 57 province ubicate nelle dieci Regioni sperimentali. Quest'anno, invece, il progetto si svolgerà in cento province di tutte le Regioni d'Italia.
Al progetto, potranno partecipare le scuole che ne faranno richiesta, di ognuna delle cento province, che si iscriveranno entro la scadenza indicata.
Per potersi iscrivere, gli istituti interessati possono inviare una mail agli indirizzi sgs.scolastica@figc.it oppure calabria.sgs@figc.it specificando la propria provincia di appartenenza. Inoltre per avere maggiori informazioni si può chiamare ai seguenti numeri 0961 752718 - 752831
Fonte: Figc

mercoledì 27 gennaio 2010

Scavi clandestini a Cosenza alla scoperta del tesoro di Alarico

E' allarme per la scoperta di alcuni scavi clandestini nelle grotte in cui si pensa sia sepolto Alarico re dei Goti e il suo favoloso tesoro. Le grotte sono quelle dell'Alimena e si trovano tra Carolei e Mendicino, in provincia di Cosenza. All'interno di una delle grotte e' stato scoperto uno scavo clandestino largo quattro metri e profondo cinque. E' certamente opera di tombaroli visto che nessuno scavo e' mai stato autorizzato ufficialmente e dunque si teme che i cacciatori di tesori siano all'opera per verificare quelle che fino a questo momento sembrano essere solo voci insistenti. La storia e' nota: Alarico, re dei Goti, espugno' Roma nell'agosto del 410 d. C. Dopo un lungo assedio mise a ferro e fuoco la citta', saccheggiandola di ogni ricchezza e poi riparti' verso il Sud per giungere in Calabria, da dove voleva raggiungere l'Africa passando per la Sicilia.
Ma una tempesta fece naufragare le navi sulle quali si erano imbarcati i barbari e Alarico preferi' attendere in Calabria il ritorno della bella stagione per affrontare il viaggio. Ma poco dopo si ammalo' e mori'. I suoi dignitari decisero di seppellirlo con tutti gli onori assieme al suo cavallo, alla sua armatura e al suo tesoro. Per impedire che la tomba del grande re dei Goti venisse profanata, si devio' il corso di un fiume utilizzando migliaia di schiavi che al termine dei lavori furono trucidati allo scopo di non lasciare nessun testimone della sepoltura.Tutte queste "notizie" si desumono da alcuni passaggi delle opere di Giordane che, a sua volta, aveva tratto ispirazione dalla Historia Gothica di Cassiodoro di Squillace, braccio destro di Teodorico.
Le stesse "fonti" furono probabilmente utilizzate, molti secoli dopo, dal conte von Platen che nel 1820 scrisse Das Grab im Busento (La tomba nel Busento), opera tradotta successivamente da Giosue' Carducci. La vicenda della sepoltura di Alarico rimase nell'oblio per molti secoli, finche' nella prima meta' del Settecento si torno' a parlare della leggenda e monsignor Capecelatro finanzio' una campagna di ricerche alla confluenza dei fiumi Busento e Crati che, pero', non ebbe alcun esito. A distanza di quasi due secoli, la "ballata" di von Platen risveglio' improvvisamente l'interesse dei tedeschi. Nel periodo che precedette la Seconda guerra mondiale, per giunta Hitler organizzo' una spedizione scientifica in Calabria alla ricerca della tomba del re tedesco che aveva, per primo, umiliato l'Impero romano.
Fonte:Agi

Al Festival di Sanremo un orafo calabrese realizzera' i Premi Speciali

Al Festival di Sanremo un orafo calabrese realizzera' i Premi Speciali
Michele Affidato l'orafo di Crotone che avra' il prestigioso compito
Il Comune di Sanremo ha affidato all'orafo crotonese, Michele Affidato, la realizzazione dei premi speciali per il 60esimo Festival della canzone italiana, che si terrà dal 16 al 20 febbraio.I tre premi, denominati: Premio "Citta' di Sanremo"; "Sanremolab alla memoria di Mike Bongiorno" e "60 volte Sanremo", saranno consegnati , nella serata finale della manifestazione canora.
"Con orgoglio - spiega una nota dell'orafo - possiamo affermare che tra qualche giorno il nostro territorio sara' sotto le luci della ribalta della vetrina internazionale del festival di Sanremo".

Fonte:Agi

Giornata della Memoria contro la Shoah promossi dalla Fondazione Ferramonti



Giornata della Memoria contro la Shoah promossi seminari dalla Fondazione Ferramonti
Memoriameeting dal 21 al 28 gennaio a lamezia, Rende, Catanzaro e Vibo
Un programma per non dimenticare e cercare di capire quell’ aberrante pagina della storia nazionale rappresentata dall’Olocausto che si terrà dal 21 al 28 gennaio con seminari tra Lamezia, Rende, Catanzaro e Vibo organizzato dalla Fondazione Ferramonti. Si tratta del Memoriameeting promosso dall’associazione culturale dal 1989. Si inizia dal drammatico racconto di Ferramonti uno dei campi di concentramento tra i più grandi d’Italia che si trova in Calabria, a 30 chilometri da Cosenza, dove è stato attivo dal 1940 al’43, con un migliaio di ebrei prevalentemente stranieri. In occasione di questo primo appuntamento s’intende trasmettere ai giovani la diffusione dei valori di rispetto della persona e solidarietà rendendoli più vicini alla costruzione di una Nuova Europa.Poi, la presentazione di un libro sulla Shoah e l’identità europea, edito da Rubbettino, che parte dall’idea che attraverso il riconoscimento della storia accaduta si potrà costruire un’identità collettiva, affinché, fatti come quelli scaturiti dal nazifascismo non si ripetano più.La mostra fotografica, “L’infanzia rubata” che attraverso le dure immagini di quegli anni restituisce una storia fatta di diritti fondamentali negati. Esposizione, per la prima volta in Calabria, che sarà visibile a Catanzaro dal 27 gennaio al 2 febbraio. La proiezione di un film Nach Dresden alle 17,30, a Vibo Valentia, cui seguirà un dibattito. La Fondazione ha lo scopo di recuperare e custodire la memoria storica del campo d’internamento fascista Ferramonti e lavora in sinergia con scuole, università, con il mondo giovanile e culturale in generale per ricucire il rapporto tra storia, memoria e società contemporanea. Soprattutto la Fondazione culturale cerca di operare nella soluzione di sfide del nostro tempo: razzismo, conflitti etnici e perdita di memoria storica.
Angela Mendicino

martedì 26 gennaio 2010

Attualita'. Intimidazioni e minacce, mafia sempre piu' aggressiva a Reggio Calabria


Lo Stato attesta la sua presenza al fianco dei magistrati nella lotta alla 'ndrangheta
Nella città dello Stretto l'atmosfera è davvero pesante e preoccupante. Un'ondata di recrudescenze criminali sta colpendo la magistratura di Reggio Calabria fortemente attiva nel contrasto alla 'ndrangheta, soprattutto, attraverso l'ingente confisca dei patrimoni sequestrati alla mafia.
A pochi giorni dalla riunione del Consiglio dei Ministri, che si terrà, simbolicamente, a Reggio Calabria per manifestare la vicinanza dello Stato alla città nella lotta alla criminalità organizzata, ieri è stata inviata una lettera di minacce con un proiettile indirizzata al Sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia, Giuseppe Lombardo, missiva intercettata dall'Ufficio postale e sulla quale sta indagando la Procura reggina guidata da Giuseppe Pignatone.
Il Sostituto procuratore, Lombardo, segue importanti processi di 'ndrangheta tra cui quello denominato Testamento messo in piedi contro presunti intrecci tra le 'ndrine locali e i palazzi del potere.
In questo procedimento, ad esempio, è indagato l'ex poliziotto e consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Massimo Labate. Processi “scomodi” per la criminalità organizzata che negli ultimi anni attraverso legami sempre più importanti con la politica e i “colletti bianchi” sta diventando sempre più forte e aggressiva, come ha più volte sottolineato un altro magistrato reggino impegnato in prima linea nel contrasto alla mafia, Nicola Gratteri.
A rendere ancora più allarmante l'intimidazione a Lombardo contribuisce il fatto che l'episodio è arrivato a pochi giorni di distanza dall'altrettanto duro colpo inferto dalla 'ndrangheta, il 3 gennaio, alla Procura generale con una bombola di gas con dell'esplosivo fatto saltare e sistemato da due ignoti a bordo di uno scooter e con il volto coperto. In quella occasione lo scoppio ha provocato danni al portone degli uffici della procura.
Ancora. Pochi giorni fa, in occasione della visita del presidente della Repubblica, Napolitano nella città dello Stretto, è stata trovata un'auto contenente passamontagna, esplosivo e armi. Un episodio che immediatamente i magistrati e inquirenti hanno messo in relazione con la bomba rudimentale fatta esplodere davanti la Procura di Reggio. In queste ore, intanto, stanno arrivando attestati di solidarietà e vicinanza al Sostituto procuratore della Dda Lombardo e a tutta la magistratura per attestare la volontà dello Stato ad andare avanti con forza e serietà nel contrasto alla mafia, come ha detto il ministro della Giustizia, Alfano. Anche il Governatore regionale in carica, Loiero, ha voluto attestare la vicinanza di tutti i calabresi onesti a Lombardo e al lavoro che stanno svolgendo magistrati e Forze dell'ordine.
Angela Mendicino



La Regione Calabria affronta il problema depurazione del mare. Aperto un Forum sulla stagione balneare 2010


In programma domani il Forum sul “Sistema depurativo e balneazione stagione 2010”
L’Assessorato regionale all’”Ambiente e Tutela delle Acque” e quello ai “Lavori Pubblici” hanno organizzato per il prossimo mercoledì ventisette gennaio, con inizio alle ore dieci, nei locali del Centro di Ricerca Agroalimentare di Lamezia Terme, il Forum Regionale sul “Sistema Depurativo e Balneazione Stagione 2010”.
“Anche se la Regione ha il solo compito di programmare e controllare - sostiene l’Assessore all’Ambiente Silvio Greco - non si può agire con efficacia se non ci si accorda con le amministrazioni locali.
È un dialogo che vogliamo, per arrivare a una soluzione condivisa da tutti gli attori coinvolti”. Oltre agli Assessori Silvio Greco e Luigi Incarnato, saranno presenti anche il Presidente della Giunta Regionale Agazio Loiero e Goffredo Sottile, Commissario Delegato per il superamento dell’emergenza nel settore dei rifiuti. I lavori saranno aperti dal sindaco della città di Lamezia Terme Gianni Speranza. Agli interventi programmati seguirà il dibattito aperto a tutti i partecipanti.
Al Forum, infatti, sono stati invitati tutti i Sindaci della Regione, i Presidenti delle cinque Province, i dirigenti delle ATO regionali, le Organizzazioni Sindacali, le Capitanerie di Porto, il Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri, il Corpo Forestale dello Stato, la Guardia di Finanza. Il Forum rappresenterà un momento importante di incontro-confronto, fortemente voluto dagli Assessori Greco e Incarnato, con le istituzioni del territorio.

“Non ci può essere una perenne schizofrenia - conclude Greco - per cui la ricchezza è rappresentata dal mare e nello stesso tempo lo si inquina, si cerca di attrarre turisti e nel frattempo si deturpa il territorio con l’abusivismo edilizio e la cementificazione selvaggia. La Calabria non ha materie prime, la nostro vera risorsa è il territorio. Per questo andrebbe tutelato e rispettato, cosa che spesso e volentieri non accade”.

Fonte:Regione Calabria

Elezioni regionali:le strategie di Pd e Pdl


Il Governatore uscente della Calabria è a colloquio con il segretario nazionale del Pd Pierluigi Bersani che, a meno di colpi di scena, gli confermerà la necessità di fare un passo indietro.Una scelta necessaria anche alla luce delle figure messe in fila dal Pd nell'ultima settimana: prima la sospensione delle primarie – in cui gli antagonisti principali erano proprio Loiero e Giuseppe Bova – e poi l'annullamento in fretta e furia dell'autoconvocazione a Lamezia Terme di 1.800 dirigenti regionali del Partito democratico che si sarebbero dovuti riunire questa mattina per affrancarsi definitivamente da Loiero. A capitanare l'esercito Mario Pirillo, europarlamentare e fino a ieri intimo di Loiero.Dopo l'incontro con Loiero in mattinata lo stesso Bersani incontrerà nel corso della Direzione nazionale i delegati calabresi del Partito democratico e, in quella occasione, saranno messi sul tavolo carte e problemi.Le carte sono quelle dei candidati da proporre contro il favorito Beppe Scopelliti, che correrà con il Pdl e che ha appena imbarcato tra i sostenitori "I Demokratici" di Enzo Sculco, consigliere regionale uscente di Crotone per il Pd e condannato anche in secondo grado per una serie di gravi reati. Un uomo potentissimo, oltre che una vera e propria macchina da voti.L'approdo dei "Demokratici" sull'altra sponda – che garantirà al movimento politico un nome nella lista Pdl alle regionali – ha scatenato la reazione dell'onorevole lametina del Pd Doris Lo Moro che ha rinfacciato a Scopelliti un uso ignobile della questione morale e della trasparenza. Scopelliti non ha fatto una piega e ha rintuzzato l'attacco divagando sul problema dei tre mandati consiliari con i quali si trova a fare i conti il Pd calabrese.I nomi sul tavolo del Pd saranno quelli dell'attuale presidente della provincia di Cosenza Mario Oliverio (ma la Provincia tornerebbe dopo appena un anno alle elezioni), dell'attuale assessore all'Ambiente, lo stimato Silvestro Greco, l'attuale vicepresidente, Domenico Cersosimo, un tecnico molto accreditato, professore di economia, che in più di un'occasione ha salvato l'immagine della Regione, e il consigliere regionale Sandro Principe, figlio di Francesco, potente bandiera socialista per quasi 70 anni in Calabria, vicino a Loiero e lontano dal presidente del consiglio regionale calabrese, il settantenne Giuseppe Bova.Sull'asse Bova-Bersani si giocheranno soprattutto le carte di Mario Maiolo, attuale assessore regionale al Lavoro e alla programmazione comunitaria. Lo stesso Bova, nei giorni scorsi, sarebbe stato convinto via mail dallo stesso Bersani a cancellare l'autoconvocazione dei 1.800 a Lamezia, con la promessa che di Loiero non sentirà più parlare. E proprio il nome di Maiolo, in queste ore in cui il traffico di telefonate e mail tra Roma e Reggio Calabria è quanto mai intenso, sta prendendo quota, anche perché sembrerebbe estremamente gradito anche ai vertici ecclesiastici.Ma oltre ai nomi dei candidati, sul tavolo di Bersani ci saranno anche i problemi. Uno su tutti: il rapporto con l'Italia dei valori (Idv), che non riesce a capire perché il centrosinistra non si raccolga intorno al nome di Pippo Callipo, candidato Governatore del partito di Antonio Di Pietro. "Se non va bene Loiero – dichiara al Sole-24 Ore il commissario regionale Ignazio Messina – non vanno bene neppure i loierani Greco e Maiolo. Si convincano loro della necessità di stringersi intorno a Callipo".Messina ha però mandato nei giorni scorsi il capogruppo regionale, Maurizio Feraudo, a parlare con Maiolo, che vanta un buon rapporto personale con Callipo. Callipo – dopo l'assicurazione che è svanita la possibilità che il Pd candidi l'attuale presidente di Confindustria Calabria Umberto De Rose – potrebbe accordarsi con lo stesso Maiolo sull'allargamento della coalizione di centrosinistra e sul superamento del dualismo che favorirebbe inevitabilmente il centrodestra, già avvantaggiato in ogni sondaggio. Prima, però, bisognerà che l'Idv superi il dualismo tra lo stesso Di Pietro e l'astro nascente e ingombrante Luigi De Magistris che, sul nome di Callipo, non vorrebbe proprio recedere.
Sole 24 Ore


Turismo: studenti a scuola di sport invernali nella Sila crotonese

Nella direzione dello sviluppo turistico della Calabria è stato firmato un protocollo d'intesa tra il comune di Crotonei e gli imprenditori turistici della zona di Palumbosila che farà in modo di aumentare le presenze turistiche nel Parco nazionale, soprattutto nei mesi invernali con accordi stipulati con le scuole.
L'obiettivo è quello di fare in modo che le forti nevicate che si sono registrate in questi ultimi giorni, e le precipitazioni che si registreranno in futuro, diventino uno strumento di valorizzazione della nostra montagna e del turismo invernale.
La convenzione è stata sottoscritta anche per far conoscere, e, meglio apprezzare a tutti i calabresi e non solo, la struttura di Palumbosila che contempla anche impianti d'illuminazione per sciare anche nelle ore serali come avviene da tempo in diversi villaggi turistici nazionali.
Il nuovo progetto turistico si avvale anche della collaborazione del centro tecnico federale Fiv Zona VI e dell'associazione Mari e Monti di Crotonei che realizzeranno lezioni sugli sport invernali per fare appassionare gli studenti alle diverse discipline invernali e al sano agonismo.
Il protocollo d'intesa, recentemente firmato, ha una durata di tre anni e la possibilità di essere rinnovato in seguito.
Angela Mendicino

venerdì 22 gennaio 2010

In arrivo il 52simo Carnevale di Castrovillari


Cresce in città e in tutta la regione l’attesa per il Carnevale di Castrovillari che oltre ad essere il Carnevale più famoso della Calabria, è ormai costantemente annoverato tra gli eventi carnascialeschi più importanti d’Italia. L’ evento è organizzato dalla Proloco cittadina con il contributo della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, dell’amministrazione comunale, dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e di importanti sponsor privati.Come accade immancabilmente ogni anno in questo periodo, nella città del Pollino fervono i preparativi per quella che sarà la 52° edizione dell’evento, in programma da sabato 6 a martedì 16 febbraio prossimi. La macchina organizzativa è ormai in piena attività per presentare un cartellone ricchissimo di appuntamenti, che, come da tradizione, avrà nelle sfilate dei gruppi spontanei (in programma il 7, il 14 e il 16 febbraio) il suo apice. Il consiglio direttivo della Pro Loco ha già definito il programma e in attesa che questo venga svelato nel dettaglio, trapelano le prime indiscrezioni. Tra le anticipazioni più importanti, quella che il Festival Internazionale del Folklore, che da sempre affianca il Carnevale e al quale prenderanno parte nazioni come il Togo, la Malesia, il Portogallo, la Serbia e la Georgia, quest’anno sarà caratterizzato da un focus di approfondimento culturale su Cuba. Oltre alle sfilate, ai tradizionali riti del Corteo Storico (che si conclude con l’Incoronazione di Re Carnevale) e della “Sirinata dà Savuzizza” e agli appuntamenti ormai consolidati (come il Gran Galà del Folklore, il Seminario di Studi, il Carnevale dei Bambini, il Fantasy Carnival Drink ecc.), dopo il grande successo ottenuto nella scorsa edizione, tornerà anche quest’anno il Festival delle “Cover Band”. E mentre si lavora alacremente all’evento più rappresentativo della città di Castrovillari, giunge la notizia che l’Orchestra del Gruppo Folklorico della Pro Loco cittadina (10 elementi) capeggiato dal direttore artistico Gerardo Bonifati, partirà in settimana per una tournée in Australia che andrà a concludere in grande stile i festeggiamenti degli 80 anni del gruppo. Trasferta, questa, che verrà realizzata grazie all’interessamento dell’imprenditore Rocco Pantaleo e che toccherà le città di Melbourne e Sidney.


Reggio si prepara ad ospitare i campionati del mondo di volley

Ammirare le gesta dei campioni olimpici in carica, pronti a sfidare tre nazionali del Sud America nel girone di qualificazione del massimo trofeo planetario, tutto questo in riva allo Stretto, nella splendida cornice che solo un impianto come il “Pala Calafiore” può offrire. Reggio Calabria si sta preparando al meglio per ospitare la prestigiosa manifestazione, insieme alle nove “sorelle” prescelte dalla Federazione italiana pallavolo. Il calore del pubblico della Città della Fata Morgana, da sempre vicino ai grandi eventi, accompagnerà la tre giorni di gare, in programma il 25-26-27 settembre, quando gli States lanceranno la sfida a Venezuela, Messico ed Argentina, alla ricerca della qualificazione alla fase successiva della rassegna. Il grande volley torna dunque nella città metropolitana dello Stretto, a pochi anni di distanza dal World Grand Prix, ospitato per tre edizioni di fila (2004-2006), con due finalissime. La macchina organizzativa, che tanti successi e consensi ha mietuto nelle scorse competizioni di livello mondiale che hanno visto Reggio come protagonista, è già in moto da diverso tempo per garantire anche in questa circostanza la piena riuscita della manifestazione in ogni suo aspetto sia logistico che sportivo. Alle sfide (due al giorno) che si svolgeranno in orario pomeridiano e serale, faranno da contorno numerose altre manifestazioni collaterali che verranno messe a punto dal Comitato Organizzatore Locale (COL) che si avvale dell’apporto di appassionati e competenti dirigenti sportivi. I dettagli dell’evento iridato verranno resi noti nella conferenza stampa di presentazione, in programma presso il Salone dei Lampadari del Comune di Reggio Calabria martedì 26 c.m. ed a fare gli onori di casa sarà il Sindaco Giuseppe Scopelliti, da sempre uomo di sport, che insieme a Giuseppe Tuccio, presidente del Comitato Organizzatore Locale, ospiterà le massime cariche federali e sportive italiane. È, infatti, prevista la presenza di Carlo Magri, presidente della Federazione Italiana Pallavolo; Carlo Salvadori, presidente del Comitato organizzatore italiano Mondiali 2010; Renato Arena, vice presidente Confederazione Europea Volleyball. E’ confermata la partecipazione del C.T. Andrea Anastasi. Il tecnico mantovano che può vantare, tra l’altro, ben 141 presenze con la maglia azzurra come giocatore e che intende testimoniare la vicinanza della pallavolo italiana alla città di Reggio Calabria. Durante la mattinata, oltre ai dettagli tecnici, si porrà l’attenzione sulle quattro squadre protagoniste del girone reggino: gli Stati Uniti (oro olimpico), trionfatori nella World League del 2008; il Messico, che ritrova una manifestazione iridata dopo l’ultima apparizione nel lontano 1982; l’Argentina, sicuramente alla ricerca di un piazzamento di rilievo dopo il 13° posto ottenuto nell’ultimo mondiale nipponico e il Venezuela, team emergente ma che può, comunque, contare su una buona tradizione nelle rassegne iridate.
STAFF COL

Banda della creolina colpisce ancora. Il Sindaco di Lamezia vieta la vendita ai minori

La creolina - per chi non fosse al corrente di che cosa sia - è un liquido denso, di color bruno rossastro con il tipico odore di pece, costituito da una soluzione concentrata di oli di catrame e di saponi sodici di resine vegetali. Buttata sul pavimento degli edifici scolastici, come in altre strutture, in men che non si dica, rende l’aria irrespirabile. Basti solo pensare che per disinfettare un ospedale intero di medie dimensione ne basta un solo cucchiaino diluito in un secchio d’acqua: figurarsi intere boccettine buttate a terra.
La sostanza viene cosparsa nel pavimento delle strutture scolastiche che per il pesante odore diventano inagibili. E’ la nuova forma di vandalismo scolastico del Terzo Millennio.Se prima per saltare qualche lezione al massimo si allagavano gli istituti, adesso - ancora peggio - si usa la creolina
Ieri la banda della creolina ha colpito ancora nel lametino, ed in due istituti contemporaneamente: lo scientifico "Galilei" e il professionale "Einaudi" distanti pochi mesi, nella cittadella scolastica che ruota intorno a Via Leonardo da Vinci.Significa che nella sede centrale del liceo qualcuno di buon mattino ha rotto il vetro di una finestra al pian terreno ed ha versato oltre tre litri di creolina, una liquido tossico usato in agricoltura facile da acquistare nei negozi specializzati con pochi soldi. Ma basta per evitare di andare a scuola per almeno due giorni. La banda della creolina martedì scorso aveva colpito nella succursale del "Galilei", in Via del Progresso, altre due volte.
Gli episodi sono stati denunciati alla polizia dai rispettivi presidi. Gli investigatori hanno aperto un'inchiesta e controllano con più attenzione la vendita di bottiglie di creolina in città, anche se non è un compito facile essendo tanti i negozi di prodotti per l'agricoltura anche nei paesi dell'hinterland da dove il liquido può essere "importato" in un semplice zaino.Ieri un gruppo di studenti dello scientifico, a nome dei loro colleghi, hanno consegnato una lettera alla preside Angela De Sarro in cui esprimono tutto il loro "disagio" per questi episodi che di fatto bloccano l'attività didattica dell'istituto e influiscono a fine anno sulla resa di ogni ragazzo. I ragazzi hanno anche sottolineato che a spargere creolina è solo una ristretta minoranza di studenti che va isolata. Un'attestazione di responsabilità da parte dei ragazzi che non vogliono perdere giornate intere di lezione, ma anche una presa di posizione netta per creare le dovute distanze da chi invece organizza la "marinata" scolastica a tavolino col solito sistema della creolina, mettendo a serio rischio la propria salute ma anche il suo futuro di studente nel caso in cui dovesse finire nelle mani della giustizia. Un provvedimento disciplinare per chi compie queste sortite è il minimo che possa accadere.Martedì la dirigente, subito dopo i primi episodi, aveva riunito in seduta straordinaria il consiglio d'istituto che ha deciso di bloccare tutte le gite scolastiche e le uscite a scopi didattici con l'obiettivo di recuperare le ore di lezione perdute a causa della creolina. Ma questa decisione sembra sia stata interpretata da alcuni studenti come un provvedimento punitivo indiscriminato, tant'è che il giorno successivo s'è sparsa altra creolina sul pavimento dell'istituto di Via Leonardo da Vinci.Sembra che neanche oggi si sia fatta lezione nella sede centrale del "Galilei" perché una ditta specializzata dovrà provvedere alla bonifica delle aule prese di mira dalla banda anonima. L'operazione avverrà a spese dell'amministrazione provinciale proprietaria degli immobili sedi degli istituti superiori cittadini.
Si tratta di un fenomeno che si ripete da tempo ormai ogni anno e non solo nelle scuole cittadine. Su questo fenomeno è intervenuto anche il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, che ha disposto in un'ordinanza, il divieto di vendita e di acquisto di creolina ai minori di 18 anni, nei negozi e centri commerciali della città. Il provvedimento è stato preso per contrastare gli atti vandalici che hanno portato alla chiusura di alcune scuole superiori cittadine. Chi effettuerà la vendita, dovrà farlo dietro esibizione di un documento di identità che comprovi la maggiore età, ma dovrà anche annotare gli acquisti effettuati di creolina e inoltrarli al Comando di polizia municipale (allo stesso corpo di polizia è demandato l'incarico di far rispettare l'ordinanza ). Il sindaco Speranza ha anche contattato e incontrato alcuni presidi per valutare la chiusura degli istituti interessati da questi episodi.
STAFF COL


www.calabriaonline.com

giovedì 21 gennaio 2010

Napolitano impegnato in un vertice con i magistrati a Reggio Calabria


All'ordine del giorno la lotta alla criminalita'
Giorgio Napolitano ha incontrato in prefettura i vertici della magistratura calabrese, impegnati nella lotta alla 'ndrangheta.
E' stato un vero e proprio vertice per fare il punto su quella che - dopo i fatti di Rosarno e le minacce nei confronti dei magistrati piu' impegnati contro la 'ndrangheta - e' stata definita da Napolitano 'forse la piu' insidiosa organizzazione criminale' del Paese. Fitto il programma odierno di incontri del presidente nella città calabrese.

Fonte Ansa


Bob Geldof a Reggio Calabria per il FilmFest il 5 febbraio

Un nome prestigioso nel panorama della musica internazionale, Bob Geldof, per il Reggio FilmFest sarà protagonista nella città dello Stretto, venerdì 5 febbraio, per un appuntamento da grandi eventi. Cantante, attore e, soprattutto, attivista, l'irlandese è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per il suo impegno in favore della lotta alla fame e alle malattie che dilanino l'Africa. Bob Geldof ha partecipato al progetto We are the world, brano vincitore del Disco dell'anno e i cui proventi sono stati devoluti alla popolazione etiope, più recentemente, nel 2005, invece, l'artista ha promosso il Live 8, una serie di concerti organizzati nei paesi appartenenti ai G8 che ha avuto un grande successo in numero di partecipazioni con tanti fan di diverse nazioni. Il cantante che è stato fondatore del gruppo Boomtown Rams ed è stato attore protagonista del film diretto da Alan Parker, Pink Floyd the Wall, caratterizzandosi come artista sempre più eclettico e versatile.
Il suo nome, inoltre, compare nelle collaborazioni con Bon Jovi e Modena city Ramblers, per citarne alcuni.
Venerdì sera 5 febbraio sarà a Reggio per un evento da non perdere, cui parteciperanno anche il cantante Max Gazzè e il cantautore Morgan (al secolo Marco Castoldi), quest'ultimo conosciuto al grande pubblico grazie alla trasmissione televisiva X Factor, nel ruolo di giudice musicale.
Come dire, un grande evento a Reggio Calabria da non perdere per tutti gli appassionati di musica.

Angela Mendicino

Bando per la valorizzazione dei Centri storici:se ne discute a Cosenza




A sostegno dell'imprenditoria artigianale locale
Venerdì 22 gennaio, alle ore 15.30, nella Sala Morante della Casa delle Culture di Cosenza si svolgerà un incontro relativo agli incentivi previsti dal bando legge 266 (attività commerciali e pubblici esercizi nei Centri Storici) e dal bando PIA IG Microimpresa.
L’incontro è promosso dall’assessorato alle Attività Economiche e Produttive del Comune di Cosenza, nell’ambito delle iniziative promosse dall’Amministrazione Comunale per la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del centro storico cosentino.
In particolare, il seminario informativo - concordato dall’Assessore Vuono con il Direttore generale del Dipartimento Attività Economiche e Produttive della Regione Calabria, Michele Lanzo, e curato da Saverio Porchia, dirigente regionale, e da Caterina Nano della Fondazione FIELD - verterà sulle opportunità di sostegno alla creazione di distretti commerciali ed artigianali di eccellenza, come previsto nel progetto “Artesio – Le Botteghe di Alarico”, patrocinato dal Comune di Cosenza ed approdato alla costituzione della omonima associazione che vede già circa 30 adesioni tra imprenditori artigianali d’eccellenza della nostra Provincia e le tre associazioni di categoria Confartigianato, CNA, Casartigiani.
Il progetto, inserito anche nel piano strategico Cosenza-Rende, gode del Patrocinio dell’Amministrazione Comunale dal dicembre 2007 ha avuto una lunga ed importante fase di animazione territoriale, che ha prodotto, tra l’altro, l’adesione della Fondazione FIELD al Progetto.
(a.m.)

Il premio Mia Martini di Bagnara Calabra sara' presentato in conferenza stampa a Parigi



"Nuove proposte per l'Europa 2010" il prestigioso evento per tanti talenti
Nei prossimi giorni da Parigi conferenza stampa di presentazione della 16esima edizione del rinomato evento
Da Bagnara Calabra, quartier generale del prestigioso Premio, in questi giorni stanno giungendo notizie di grande fermento e di incessante attività. Tutto in funzione dell’organizzazione della prossima edizione del rinomato evento, che anno dopo anno acquista una rilevanza sempre più importante per il pubblico e gli addetti ai lavori.
Superato il traguardo delle quindici candeline con la passata edizione, la formidabile macchina organizzativa del premio non si è fermata un attimo.
Da mesi, infatti, sono in corso in tutta Italia e in molte città d’Europa, le audizioni per la sezione “Nuove Proposte per l’Europa 2010”, dove accorrono migliaia e migliaia di giovani artisti desiderosi di tentare la carta della musica o, semplicemente, per arricchire il loro bagaglio artistico con un’esperienza di qualità come il Premio Mia Martini.

Ad ascoltare le aspiranti “Nuove Proposte per l’Europa” nei prossimi mesi, sarà una commissione artistica nominata direttamente dal patron Nino Romeo, composta dall’eccellente musicista Mario Rosini (presidente della commissione), dall’ormai storico giornalista musicale Andrea Direnzo (coordinatore della commissione), da Giovanna Gilda Severino e dalla già preannunciata vocalist dei Matia Bazar, Roberta Faccani, da subito entusiasta di far parte della grande famiglia del Premio Mia Martini. Infatti, sia il patron che la responsabile organizzativa Silvana Bonadonna sono sicuri che la preziosa esperienza di un’artista del calibro della Faccani apporterà un grandissimo valore alla nuova edizione e a tutti i giovani artisti.

Una soddisfazione enorme, dunque, per il regista Nino Romeo, ideatore del premio nel 1995, e per l’intera Associazione Cultura e Spettacolo di Bagnara Calabra, che negli anni hanno visto crescere un evento che ha acquistato un’importanza notevole nel panorama musicale italiano ed europeo, diventando un punto di riferimento per i numerosissimi artisti in cerca di una passerella per esprimersi in musica.
Scorrendo l’albo delle quindici edizioni, molti sono stati i grandi nomi accorsi nella “città delle sirene” per omaggiare l’indimenticabile Mimì: Enzo Gragraniello, Mariella Nava, Franco Simone, Rita Pavone, Bruno Lauzi, Franco Califano, Gilda Giuliani, Silvia Mezzanotte, Negramaro, Mario Biondi, Fabrizio Moro, i Tazenda, Mirna Doris, Fausto Cigliano, Marco Masini, Eugenio Bennato, fino a Iva Zanicchi, Peppino Di Capri, Aleandro Baldi e Francesca Alotta. Accanto a questi, anche tanti amici come Gianna Bigazzi, Dori Ghezzi, Luciano Tallarini, Giorgio Calabrese, Shel Shapiro, Maurizio Piccoli, Franco Fasano, che hanno dato al premio uno spessore unico e riconoscibile.

La responsabile organizzativa Silvana Bonadonna, come nel suo stile, non svela nulla di ciò che saranno le sorprese della prossima edizione; preannuncia, però, che nel corso della conferenza stampa di Parigi saranno rese note le novità che vedranno protagonisti le “Nuove Proposte per l’Europa”.
Il Premio Mia Martini è patrocinato dalla Regione Calabria, dall’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria e dal Comune di Bagnara Calabra.
Andrea Direnzo


Scilla e' la Venezia del Sud che offre turismo per tutte le stagioni




L'antico borgo calabrese e' stato insignito della Bandiera Blu
Un nome antico, un'origine che mescola storia, mitologia e leggenda, Scilla, non ha bisogno di tante parole ma basta uno sguardo per capire che non a caso è stata inserita tra i Borghi più belli d'Italia.
Località turistica d'eccellenza, è un borgo balneare, perla della provincia di Reggio Calabria, si trova sullo Stretto di Messina con poco più di 5mila abitanti e vanta un mare cristallino segnalato con Bandiera Blu.
Tanti sono i motivi per visitare Scilla e trascorrere più e meno brevi vacanze nel suo borgo che annovera diverse strutture ricettive e accoglienti e Bed and Breakfast affacciati sul mare.
Il Castello dei Ruffo, ad esempio, è una della principali attrattive turistiche scillesi, sovrasta il paese da una rupe alta circa 80metri, affacciato sul mare dello Stretto domina i due quartieri che suddividono Scilla, Chianalea e Marina Grande. l'antica fortezza in passato residenza dei principi Ruffo di Calabria è oggi destinazione culturale, affascina per la sua storia e si presenta a turisti e visitatori ben conservato grazie ai recenti restauri ed è caratterizzato dai particolari interni e dalle intricate stanze segrete.
Come dire il fascino del mistero da scoprire. Con le sue abitazioni sul mare, la frazione di Chianalea di Scilla è stata ribattezzata la piccola Venezia del sud. E basta davvero poco per capire il paragone, nata come contrada di pescatori, Chianalea è la zona costiera del versante settentrionale della scogliera che ospita il Castello, caratterizzata da una spiaggia di scogli e rocce.
Acque nitide, casette una vicino l'altra lambite dal mare, vicoli stretti e suggestivi tra cui passeggiare, a prima vista ci si accorge che Chianalea, non ha proprio nulla da invidiare alla costiera Amalfitana. Una zona questa, caratterizzata dalla pesca del pesce spada, secondo tradizione fenicia, che si effettua in primavera con singolari imbarcazioni. Non manca la cucina tipica tra i motivi da aggiungere alla lista per trascorrere le vacanze a Scilla, inoltre, questo lembo di terra calabra è particolarmente apprezzata dagli appassionati per le immersioni subacquee e la possibilità di utilizzare il Diving Center per godere lo spettacolo dei fondali marini, ricchi di flora e fauna.
Poi, il quartiere di Marina Grande è rappresentato da un chilometro si costa, una delle più belle in Calabria, delimitata da due grandi rocce. Visitare Scilla è bello tutti i mesi dell'anno, ma è imperdibile nei mesi estivi, specie in agosto quando ricorre il 16 la festa patronale in onore di San Rocco.

Angela Mendicino


martedì 19 gennaio 2010

Festa del Mare

La terza domenica di maggio. Organizzata dai pescatori del luogo, è la festa più sentita.
Dopo la messa nella chiesa dell'Immacolata Concezione si svolge una suggestiva processione. La statua della Vergine, caricata su un peschereccio, percorre via mare il tragitto che va da Diamante a Cirella seguita dalle barche con la banda e con i fedeli.
Una volta a riva il parroco pronuncia una omelia solenne al termine della quale vengono fatti esplodere i fuochi d'artificio. La statua, quindi, viene riportata in chiesa. In serata, sul lungomare, è allestita una fiera generica.

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Diamante


Posta al centro della Riviera dei Cedri, Diamante è soprannominata la Perla del Tirreno. La posizione geografica, i suoi circa otto chilometri di spiaggia dalle variegate combinazioni di sabbia e di colore, nonché il mare cristallino ed i fondali sempre diversi, ne fanno una delle mete turistiche più belle della Calabria.
E' un centro di origini recenti, fondato nel 1638 come pertinenza dello stato di Belvedere, appartenne ai Carafa fino al 1806, attualmente conta una popolazione di 5084 residenti su una superficie di 11,79 kmq. Il comune di Diamante comprende anche Cirella che è assai nota per i ruderi della città vecchia distrutta da Annibale.


lunedì 18 gennaio 2010

Giornata della Memoria contro la Shoah promossi seminari dalla Fondazione Ferramonti


Memoriameeting dal 21 al 28 gennaio a lamezia, Rende, Catanzaro e Vibo
Un programma per non dimenticare e cercare di capire quell’ aberrante pagina della storia nazionale rappresentata dall’Olocausto che si terrà dal 21 al 28 gennaio con seminari tra Lamezia, Rende, Catanzaro e Vibo organizzato dalla Fondazione Ferramonti. Si tratta del Memoriameeting promosso dall’associazione culturale dal 1989. Si inizia dal drammatico racconto di Ferramonti uno dei campi di concentramento tra i più grandi d’Italia che si trova in Calabria, a 30 chilometri da Cosenza, dove è stato attivo dal 1940 al’43, con un migliaio di ebrei prevalentemente stranieri. In occasione di questo primo appuntamento s’intende trasmettere ai giovani la diffusione dei valori di rispetto della persona e solidarietà rendendoli più vicini alla costruzione di una Nuova Europa.Poi, la presentazione di un libro sulla Shoah e l’identità europea, edito da Rubbettino, che parte dall’idea che attraverso il riconoscimento della storia accaduta si potrà costruire un’identità collettiva, affinché, fatti come quelli scaturiti dal nazifascismo non si ripetano più.La mostra fotografica, “L’infanzia rubata” che attraverso le dure immagini di quegli anni restituisce una storia fatta di diritti fondamentali negati. Esposizione, per la prima volta in Calabria, che sarà visibile a Catanzaro dal 27 gennaio al 2 febbraio. La proiezione di un film Nach Dresden alle 17,30, a Vibo Valentia, cui seguirà un dibattito. La Fondazione ha lo scopo di recuperare e custodire la memoria storica del campo d’internamento fascista Ferramonti e lavora in sinergia con scuole, università, con il mondo giovanile e culturale in generale per ricucire il rapporto tra storia, memoria e società contemporanea. Soprattutto la Fondazione culturale cerca di operare nella soluzione di sfide del nostro tempo: razzismo, conflitti etnici e perdita di memoria storica.
Angela Mendicino


Bando per la formazione e l'aggiornamento professionale dei lavoratori calabresi



FORMAZIONE CONTINUA
DEI LAVORATORI DELLE IMPRESE

La Regione Calabria ha pubblicato l’avviso per la presentazione dei progetti di formazione
destinati ai lavoratori delle imprese.
I corsi di formazione possono riguardare le imprese di ogni dimensione (micro, piccole,
medie e grandi) localizzate nella Regione Calabria.
Le attività formative devono essere erogate obbligatoriamente da un Ente di Formazione
accreditato presso la Regione Calabria.
Possono partecipare ai corsi di formazione i lavoratori appartenenti alle seguenti
categorie:
- lavoratori con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
- lavoratori con contratto di lavoro a tempo parziale e a tempo determinato
- lavoratori inseriti nelle tipologie contrattuali a orario ridotto, modulato o flessibile,
- lavoratori a progetto
- lavoratori stagionali (formazione solo durante il periodo di contratto di lavoro)
- titolari di impresa e soci purché in qualità di lavoratori iscritti a libro paga
- lavoratori collocati in CIG ordinaria, straordinaria e in deroga
Sono invece esclusi:
- i lavoratori assunti con contratto di inserimento o di apprendistato
- i dipendenti delle imprese del settore agricolo
- i titolari di impresa, i soci non dipendenti, gli amministratori, gli agenti
- i soci non lavoratori delle imprese cooperative
Gli ambiti di intervento e la durata dei corsi sono i seguenti:
corsi di aggiornamento durata compresa tra 50 e 100 ore
corsi di specializzazione durata compresa tra 100 e 200 ore
corsi di qualificazione specialistica durata minima di 400 ore
L’intensità di aiuto arriva fino all’80 % delle spese relative al corso di formazione. Il
rimanente 20 % viene coperto con le spese di retribuzione dei lavoratori in formazione, e
quindi senza esborsi a carico delle imprese.
La procedura di valutazione dei progetti formativi è “a sportello” secondo l’ordine
cronologico di arrivo della documentazione.

Per informazioni dettagliate:
Ente di Formazione accreditato presso la Regione Calabria
Contrada Lecco, Rende (CS) - tel. 0984-402786
segreteria@proimformazione.eu

venerdì 15 gennaio 2010

Famiglia e Societa' in Calabria tema di un convegno lunedi' a Reggio


Attenzione riservata alla famiglia al suo ruolo nella società a come questa possa essere contestualizzata ai giorni nostri e soprattutto le responsabilità che da essa scaturiscono. Temi al centro di un convegno promosso da Calabria etica in sinergia con la Cooperativa Marzo 78 che si terrà lunedì, 18 gennaio dalle 15,30 nel palazzo della Provincia di Reggio Calabria. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria cultura della famiglia quale culla dei valori sociali, etici ed educativi alla base di ogni società civile.Si discuterà sul tema fondamentale delle responsabilità educative della famiglia ma anche delle relative difficoltà che questo importante nucleo sociale si trova ad affrontare oggi. L’incontro sarà anche un modo per presentare alla comunità il nuovo Centro per la Famiglia di Reggio Calabria con la divulgazione dei risultati raggiunti.Tra i relatori del convegno diversi addetti ai lavori coinvolti a vario titolo nel tema, ad esempio, in rappresentanza della Regione l’assessore al Bilancio Demetrio Naccari Carlizzi mentre i lavori saranno introdotti da Luigi Bulotta, presidente di Calabria Etica.Poi contributi di Antonello Costabile, docente di Sociologia della Famiglia all’Università della Calabria, Franca Panuccio, esperta in diritto di famiglia e docente universitario, Pina Gareffa, direttore dell’Ufficio dei servizi sociali per i minorenni di Reggio Calabria - Ministero della Giustizia - dipartimento Giustizia Minorile. Le conclusioni sono affidate a monsignor Antonino Iachino, vicario generale della Curia metropolita di Reggio Calabria-Bova.

Angela Mendicino


Avatar e La Prima cosa bella nei cinema in Calabria


Esce in questo fine settimana, nelle nostre sale, il tanto atteso e chiacchierato film Avatar, di James Cameron vincitore, quindici anni fa dell’Oscar per il film colossal Titanic che, in quella occasione, ha fatto incetta di statuette. Adesso, il regista presenta il suo ultimo lavoro, un mix di avventura e fantascienza con grandiosi effetti speciali e una storia ambientata in una sorta di universo parallelo e virtuale. Un racconto che si snoda nell’avamposto umano Pandora popolato da Avatar, ovvero ibridi geneticamente sviluppati dal Dna umano. Soprattutto uno spettacolo per gli occhi da vedere soprattutto per gl’innovativi effetti speciali, su cui ha fatto leva il regista, che ha impiegato 4 anni di lavorazione per Avatar che, curiosamente, esce in Italia nello stesso periodo in cui uscì a suo tempo Titanic. Altro film tanto atteso e sponsorizzato ma di tutt’altro genere è il nuovo lavoro firmato Paolo Virzì, La prima cosa bella, con un cast di attori promettente come Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Micaela Ramazzotti, Claudia Pandolfi e Dario Ballantini, tra i principali interpreti.Una produzione Medusa per una commedia particolare, la storia di una famiglia con una mamma singolare, egocentrica, alle prese tra i suoi concorsi di bellezza e i suoi due figli, Bruno e Anna. Un racconto che dagli anni Settanta arriva fino ai giorni nostri in una escalation di bizzarre avventure e incursioni tra i sentimenti. Poi un’altra visione, che è stata in concorso all’ultimo Festival di Venezia premiando con la Coppa Volpi il protagonista, Colin Firth, A single man, ambientato a Los Angeles negli anni Sessanta è un bel film diretto da Tom Ford. Un dramma sottile e trattato con intelligenza dal regista, che trae questo film dal romanzo Un uomo solo di Isherwood, il racconto di un professore universitario rimasto solo in seguito alla perdita del suo compagno e che si rifugia nel passato fino all’arrivo di una sua cara amica (Julianne Moore).Intanto continua la proiezione dell’ultimo film, di e con Verdone, che è stato campione d’incassi ai botteghini Io, loro e Lara in cui l’attore romano è affiancato da Laura Chiatti.Angela Mendicino


I murales di Diamante il museo all'aperto del Tirreno cosentino


Da un'idea dell'artista Razzetti ad oggi si contano circa duecento dipinti
Passeggiando per i vicoli della cittadina di Diamante si ha la sensazione di visitare una galleria a cielo aperto.
Il piccolo borgo del Tirreno cosentino, che annovera 5mila anime di abitanti fino ad arrivare, nella stagione estiva, a 50mila presenze di turisti è considerato come “la città dei murales”. A impreziosire questa Perla del Tirreno come è stata definita dalla scrittrice Matilde Serao, infatti, ci sono i 150 dipinti realizzati lungo i muri di Diamante dal 1981, in seguito all'originale idea del pittore Nani Razzetti, per rivalutare il centro storico. Così, agli inizi degli anni Ottanta diversi scrittori, poeti, pittori provenienti da ogni parte del mondo, hanno portato la loro esperienza artistica nelle cittadina tirrenica dipingendo e lasciano versi sulle facciate delle case del centro storico.
Sono opere che parlano, comunque, di Diamante, delle sue peculiarità, del suo mare, del suo territorio che sorge su una scogliera di fronte cui si vede la suggestiva isola di Cirella (diventata Parco marino della Riviera dei cedri).
L'iniziativa artistica rappresenta il tratto distintivo di Diamante che porta ogni anno tanti curiosi e turisti a visitare la cittadina, la cui amministrazione, provvede costantemente far restaurare i dipinti mantenendoli inalterati nel tempo. Inoltre, nel corso del tempo, i muri di Diamante si arricchiscono di nuove opere realizzate da artisti.
Questa cittadina della Riviera dei cedri, conosciuta anche per il suo peperoncino cui nel mese di settembre è dedicato un Festival che porta Diamante al centro dell'attenzione nazionale, rappresenta dunque uno dei più prestigiosi musei all'aperto del nostro paese.
Come dire una perla per il turismo calabrese.
Angela Mendicino

Premio a Pippo Callipo per Scuola e Legalita'


Il riconoscimento nell'ambito del convegno Trovare lavoro in Calabria

Il cavaliere del lavoro Pippo Callipo, candidato alla Presidenza della Regione, ha ricevuto questa mattina a Vibo Valentia il premio “Scuola e legalità” a margine del convegno “Trovare lavoro in Calabria”, organizzato da Confindustria Vibo Valentia e dall’I.t.c. G. Galilei, con il patrocinio del ministero dell’Istruzione, università e ricerca. Il premio “Scuola e legalità” è stato consegnato a Callipo per il suo “impegno imprenditoriale connotato da uno spiccato senso di legalità e per l’attenzione alla diffusione dei valori di legalità e di etica professionale verso le giovani generazioni”. Unitamente a Callipo il premio “Scuola e legalità” è stato attribuito ad honorem al Presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. A margine dell'iniziativa, Callipo ha sostenuto: " Questa Calabria oggi paga il presso di un deficit di legalità in ogni sua espressione. Il problema è che il buon esempio dovrebbe iniziare a darlo la politica, ma se guardiamo a quel che accade nella sanità, ancora considerata un serbatoio elettorale, a tal punto che un direttore generale del "Pugliese" a Catanzaro si è dimesso giusto in tempo per preparare la candidatura alla Regione, allora capiamo perché la gente ha sfiducia nelle Istituzioni. Molto possono oggi i calabresi, rifiutando di dare deleghe in bianco alla solita politica che ha solo provocato sfracelli, mi viene da ridere se penso che adesso alcuni partiti solennemente annunciano che non candideranno gente arrestata, condannata o rinviata a giudizio: ci mancherebbe pure! Piuttosto, anziché dire cose ovvie, provassero a rinnovare i candidati, immettendo nelle Istituzioni giovani, donne, spiriti nuovi e portatori di istanze di modernizzazione”.

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mercoledì 13 gennaio 2010

5 Ospedali calabresi saranno disattivati e riconvertiti in Case della Salute

Non gestiranno piu' ricoveri per malati acuti, ma diventeranno presidi sanitari territoriali dotati di nuove tecnologie e servizi d'avanguardia. E' il primo passo di quella riorganizzazione migliorativa del sistema sanitario nazionale che abbiamo concordato con il governo centrale con il piano di rientro e che avra' ricadute benefiche sui cittadini calabresi che finalmente potranno contare su una Sanita' adeguata ai bisogni''. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero.
La Giunta regionale, riunita a Palazzo Alemanni di Catanzaro, infatti, ha approvato il primo atto del Piano di rientro, per cui, come gia' ampiamente noto, i presidi di Oppido Mamertina (Rc), Chiaravalle Centrale (Cz), San Marco Argentano (Cs), Mormanno (Cs), e Soriano Calabro (VV), cesseranno subito di ricoverare pazienti acuti e saranno destinati a Case della salute o Ospedali per lungodegenti.
Il superamento dell'attuale situazione, giudicata a rischio per i pazienti, e l'individuazione dei primi cinque ospedali da riconvertire, e' stata fatta sulla base di parametri riguardanti la dimensione della struttura (essendo micro-ospedali non possono avere servizi e tecnologia adeguati alle necessita' e non hanno una utenza sufficiente) e alla distribuzione territoriale (si e' intervenuto su tutto il territorio regionale, badando anche alla vicinanza di altri ospedali di secondo livello per ridurre i disagi). E soprattutto si e' avuto riguardo per la cosiddetta ''clinical comeptence'', i requisiti professionali legati alla intensita' e alla frequenza degli interventi medici e chirurgici: un ospedale con un reparti di chirurgia, con meno del quaranta per cento di posti letto occupati, la meta' dei quali con ricoveri impropri di tipo medico, non offre, per esempio, condizioni di sicurezza chirurgica. Le Case della Salute, destinate in gran parte a sostituire tali presidi sanitari, saranno in grado di offrire, invece, una qualita' assistenziale molto piu' rispondente ai bisogni.

fonte:Asca

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Dal Festival di Sanremo ecco Vincenzo Pitaro, giornalista calabrese che ha inventato Superpippo

Trenta presenze al Festival di Sanremo, in qualità di addetto ai lavori, rappresentano senza dubbio un bel record. La sua prima edizione, seguita da vicino, risale al 1979. Oggi, il giornalista e scrittore Vincenzo Pìtaro, calabrese (nato a Gagliato, in provincia di Catanzaro), è quel che si dice un «veterano» di questa kermesse, una sorta di «memoria storica». Non a caso, nel 2001, in occasione delle nozze d'oro festivaliere, è riuscito a racchiudere in un saggio voluminoso centinaia di ricordi, curiosità e segreti, interviste, ansie e atmosfere, fatti, misfatti, personaggi e retroscena di cinque decenni in musica. E non è neppure un caso se, a tutt'oggi, continua a fornire la sua consulenza professionale a prestigiose case discografiche, sia milanesi che romane. Un poliedrico, un eclettico e un acuto osservatore, spesso polemico; uno che - come dicono i colleghi dell'ufficio stampa - «a buon ragione, non ha mai sopportato le cose storte». Noti al pubblico televisivo rimangono gli scontri al Dopofestival e in alcune conferenze stampa con Al Bano, Toto Cutugno, ecc.- Il tuo primo Festival risale addirittura al 1979, quando eri ancora giovanissimo…«Sì, cominciai a seguirlo dal vivo nel 1979. Allora il Festival si svolgeva nel mese di gennaio. Mi trovavo ad Albenga, in provincia di Savona, militare di stanza alla caserma "Turinetto". Tre anni prima, nel 1976, appena diciottenne, avevo iniziato a scrivere per "Il Giornale di Calabria", quotidiano diretto dal mai troppo compianto Piero Ardenti, un vero gran maestro del giornalismo italiano. Una sera mi telefonò il caposervizio (che ben sapeva della mia passione per la musica leggera) e mi chiese se intendevo seguire il Festival. "Albenga dista da Sanremo soltanto pochi chilometri", mi disse. Ma io, oltremodo affascinato già d'allora da questa kermesse, sarei andato anche oltreoceano. Cosicché, senza esitare un istante, chiesi una licenza e partii alla volta di Sanremo, portando con me due commilitoni. Uno di loro, torinese, garda caso, si chiamava proprio Ravera, come l'indimenticabile patron Gianni, che fu assai cortese nel procurarci gli inviti per le serate. La sala stampa, allora era al Ritz, una sorta di bunker sotto l'Ariston. Era lì dentro, in quel sotterraneo, in una vera e propria bolgia dantesca, che si tenevano le conferenze stampa con cantanti, organizzatori e discografici. E da lì, tutti i giornalisti accreditati (a parte quelli della radio e delle tv, relegati in una sede molto più lontana), di sera seguivano il Festival su un megaschermo, tra un assordante ticchettìo di macchine per scrivere, urla, schiamazzi, applausi, ecc. Questo, all'inizio, sinceramente, contribuì a procurarmi l'unica piccola delusione. Per fortuna, poi, negli anni a venire, le cose cambiarono: cominciai a collaborare con l'ufficio stampa dell'Afi, seguendo il Festival da ogni parte del teatro e persino dal blackstage. Tornando a quel mio primo Festival, ricordo che presentava Mike Bongiorno con Anna Maria Rizzoli. Fu l'anno in cui vinse un illustre sconosciuto che poi nessuno ebbe più modo di ascoltare: Mino Vergnaghi. Tra i cantanti in gara, c'erano anche i Camaleonti, Antoine ed Enrico Beruschi che cantava "Sarà un fiore", nonché Pippo Franco, in qualità di ospite». - Pitaro, tu sei stato il primo giornalista ad attribuire a Pippo Baudo l'appellativo di Superpippo. Tutti i giornali, d'allora, hanno continato a chiamarlo così...«L'appellativo di Superpippo è nato così, per caso, nel 1992. Stavamo seguendo le prove all'Ariston e alcuni tecnici che controllavano l'audio, continuavano a chiamare: "Pippo, Pippo...". Quale Pippo?, chiesi io. Sul palcoscenico ce ne sono tre di Pippo: c'è Pippo Caruso (direttore di orchestra), Pippo Balistrieri (direttore di palco) e SuperPippo. Molti giornalisti si misero a ridere, apprezzarono evidentemente la battuta, e all'indomani diversi quotidiani lo ribattezzarono così. Il mio, comunque, non era affatto un complimento. Quell'anno, lo vedevo come il Superpippo dei cartoni animati. Baudo era diventato troppo invadente e aggrediva persino la Stampa. Non sopportava le critiche, era diventato quasi schizofrenico, polemico con tutti coloro che gli venivano a tiro. Quell'anno, come titolò Aldo De Luca su "Il Messaggero", pareva avesse la sindrome dell'accerchiamento».- Le polemiche, al Festival, si direbbe che non sono mai mancate?«Beh, in un certo senso, sì. Anche se oggi, spesso e volentieri, si esagera. Si arriva a polemizzare anche per i fiori che i floricoltori vorrebbero vedere in abbondanza, dappertutto. Il Festival, comunque, va preso per quel che è, con tutto quello che si porta dietro anno dopo anno: le inevitabili polemiche iniziali, le grane dell’ultimo minuto, le bizze ed i capricci di qualche cantante, ecc. A tutto quello che accade "prima", comunque, sarebbe meglio non prestare orecchio. Per il Festival di Sanremo, anzi, va bene un adagio che i più esperti addetti ai lavori della televisio¬ne utilizzano per le "dirette" più difficili: prima dell’inizio sembra che possa succedere di tutto. Poi, quando si accendono le telecamere, ogni cosa torna al suo posto e lo spettacolo va avanti».- Questo Festival, quindi, secondo un'altra curiosità riportata sul tuo website www.vincenzopitaro.it, non sarebbe neppure nato a Sanremo? «Sono in pochi a saperlo: il Festival di Sanremo nacque, per caso, in... Toscana. Sembra strano, ma è così. Nell'estate del 1950 s'incontrarono a Montecatini, dov'erano andati per le cure termali, il maestro Giulio Razzi, direttore della Rai, e il concessionario del Casinò di Sanremo, Pier Busseti. Questi, stava cercando iniziative per rilanciare la "città dei fiori" e Razzi, dal canto suo, aveva bisogno di nuove trasmissioni per vivacizzare la Rai. Sicché, fra una bevuta e l'altra di acqua miracolosa, spuntò l'idea: e se facessimo un festival della canzone italiana?Cinque mesi più tardi, di lunedì, alle 22,30 del 29 gennaio 1951, nacque il primo "Sanremo" tenuto a battesimo dagli abituali frequentatori del Casinò. Prezzo del biglietto d'ingresso: cinquecento lire. Cena e canzoni, comprese. Una sola orchestra (quella di Cinico Angelini) e tre partecipanti: Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano. A presentare fu invece chiamato Nunzio Filocamo, un signore dai toni eleganti e dalla voce vellutata. Vinse la Pizzi con "Grazie dei fior". Del suo disco si vendettero soltanto 36 mila copie, un numero irrisorio, se paragonato alle cifre odierne. La radio trasmise in diretta solo la serata finale del 31 gennaio (dalle 22 alle 23,30), mentre il pubblico del Casinò (uomini in smoking e donne in abiti lunghi) cenava distrattamente, pensando di assistere a un avvenimento appena mondano. Nessun giornalista, infatti, scrisse una riga. Il Festival cominciò dall'anno successivo a crescere a dismisura: le canzoni arrivarono a centinaia ai selezionatori e i cantanti aumentarono di gran numero. Persino le orchestre diventarono due. L'anno della grande svolta, comunque, fu il 1958 che, peraltro, fu anche l'anno del perbenismo esasperato. Domenico Modugno, che s'era, fatto conoscere con curiose canzoni popolate di svegliette e di donne ricce si presentò con "Nel blu dipinto di blu" e stravinse in coppia con il giovanissimo Johnny Dorelli, facendo gridare al miracolo. Gli anni d'oro del festival proseguirono fino al 1967. Il suicidio di Tenco. Quell'evento, naturalmente, gettò una tragica, ombra sul palcoscenico del Casinò. Vinse tra l'indifferenza generale Claudio Villa, ma il vero vincitore fu proprio lui, Luigi Tenco con "Ciao amore, ciao", canzone interpretata anche dalla calabrese Dalida. D'allora, per molti anni, la “mongolfiera” sanremese proseguì (appesantita) senza riprendere quota. Ancora oggi la kermesse, purtroppo, fa parlare di sé per ben altri motivi: dispute, diatribe, lotte di fazioni o altri eventi che con la canzone nulla hanno da spartire. Quella di Sanremo, comunque, nonostante tutto, nonostante i molti detrattori, rimane la manifestazione canora più amata e seguita dagli italiani».
Patrizia G. Rodolli

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Cinema d'autore alla Casa delle Culture di Cosenza in programma Almodovar e Pasolini

E’ ospitata dalla Casa delle Culture di Cosenza la rassegna cinematografica organizzata dl’assessorato comunale alla Cultura.Un appuntamento che richiama l’attenzione dei cinefili cosentini, non solo per la qualità delle pellicole scelte, anche per l’interessante formula di presentazione-proiezione-dibattito con analisi e lettura che accompagnano il film. La rassegna inizia venerdì 15 gennaio e durerà fino a metà aprile.Questa edizione della rassegna è un omaggio a Pierpaolo Pasolini, cui e’ dedicata l’inaugurazione, con “Uccellacci e Uccellini” e la visione conclusiva con “Il Vangelo secondo Matteo”.La parte centrale del programma è dedicata a due grandi autori europei contemporanei, molto diversi tra loro per tematiche e linguaggio espressivo: Pedro Almodòvar e JeanPierre e Luc Dardenne.Da Matadòr sino a Volver, la carrellata dedicata al regista spagnolo mostra gli elementi essenziali del suo cinema: la Spagna, il desiderio, la passione, l’erotismo, la morte. Un insieme di commedia e dramma che ha reso unico il regista iberico, per specificità dei temi e il modo di trattarli.Cinema ‘sociale’ è quello dei fratelli Dardenne che hanno realizzato cinque lungometraggi, tutti in rassegna. Episodi di vita contemporanea, raccontati con uno stile quasi neorealistico, ambientati in zone degradate del Belgio, dai quali emergono miseria ed emarginazione ma alla fine anche il riscatto morale.
Di seguito il calendario delle proiezioni:Tutti gli spettacoli inizieranno alle 20,30
Uccellacci e uccellini (Pierpaolo Pasolini) venerdì 15 gennaioMatador (P. Almodòvar) venerdì 22 gennaioLa promesse (J.P. e L. Dardenne) venerdì 29 gennaioDonne sull'orlo di una crisi di nervi (P. Almodòvar) venerdì 5 febbraioRosetta (J. P. e L. Dardenne) sabato 13 febbraioCarne tremula (P. Almodòvar) venerdì 19 febbraioIl figlio (J.P. e L. Dardenne) venerdì 26 febbraioTutto su mia madre (P. Almodòvar) venerdì 5 marzoL'Enfant (una storia d'amore) (J.P. e L. Dardenne venerdì 12 marzoParla con lei (P. Almodòvar) sabato 20 marzoIl matrimonio di Lorna (J.P. e L. Dardenne) venerdì 26 marzoVolver (P. Almodòvar) venerdì 9 aprileIl Vangelo secondo Matteo (Pierpaolo Pasolini) venerdì 16 aprile
Angela Mendicino

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Le Associazioni calabresi vogliono una classe politica rinnovata

APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI CALABRIA FUTURA, CALABRIA PROTAGONISTA E ABC CALABRIA A SCOPELLITI E GUCCIONE: NON CANDIDATE POLITICI CHE HANNO FATTO GIA’ DUE LEGISLATURE (REGIONALI O NAZIONALI)

Il rinnovamento della classe politica è alla base della buona politica. Ma come possono essere ancora credibili politici - noti ed arcinoti - che sono stati a destra, al centro ed a sinistra e che hanno tre, quattro o forse cinque legislature regionali. Dopo 15, 20, probabilmente 30 anni di politica, con carriere spesso immeritate e comunque con davanti a sé la Calabria in ginocchio di questi giorni, non è ora che costoro cedano il passo ai giovani, alle donne, ai talenti calabresi ed alle competenze presenti sul territorio? La Casta non è una parola offensiva nei confronti della politica, bensì un sistema fatto di politici che si difendono il posto vicendevolmente e che escludono tutti gli altri, a maggior ragione le donne. Che ora il coordinatore del Pdl, Scopelliti, chieda di stringere un patto, per liste che non comprendano condannati o rinviati a giudizio, al segretario del Pd Guccione, suona davvero strano. Facciano, invece, qualcosa di meno retorico e di più concreto; Scopelliti e Guccione se non vogliono raccontare frottole ai calabresi, si impegnino a non candidare persone che abbiamo fatto già due legislature regionali o nazionali, cioè che siano da dieci anni, a vario titolo, nelle Istituzioni. Dopo dieci anni, si è dell’avviso che si è dato il meglio di sé, e in Calabria si può vedere a occhio nudo di cosa sono state capaci le classi dirigenti finora, figuriamoci dopo 15, 20 o addirittura, com’è il caso di taluni, 30 anni di politica senza essere riusciti a migliorare minimamente la qualità della vita della Calabria. Ciò che si prospetta oggi è, da un lato, un centrodestra la cui classe dirigente è pari pari quella dell’esperienza fallimentare del 2000/2005, manca solo Chiaravalloti il cui posto viene preso dal suo Assessore al Lavoro, Scopelliti, ma gli altri ci sono tutti e tutta la Calabria li ricorda. Una brigata di indimenticabili “pasticcioni” votati all’inconcludenza. Sul lato del Pd, la visione è a dir poco sconfortante: comunque vada, per loro, sarà un insuccesso per la Calabria: vinca Loiero o Bova le primarie, avremo un candidato alla Presidenza che alle spalle ha 30 e, nel caso di Loiero, 40 e rotti anni di attività. Senza valutare la pessima performance offerta dai due Eroi in questi cinque anni. Idee fresche, progetti innovativi non c’è da aspettarsene, si avrebbero altri cinque anni di grigiore amministrativo.


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Scacco contro il clan Bellocco di Reggio Calabria: 27 fermi per associazione mafiosa eseguiti dalle Forze dell'Ordine

Reggio Calabria. Dall'alba di stamane i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria stanno dando corso ad una vasta operazione anti mafia nell'ambito del'area ionica meridionale della provincia reggina, con l'esecuzione di ventisette ordinanze di custodia cautelare (25 in carcere e 2 agli arresti domiciliari) e l'effettuazione di perquisizioni domiciliari su ampia scala.
L'accusa per tutti è di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, traffico di armi e di sostanze stupefacenti. Sono impegnati circa 200 militari con il supporto aereo dell'8ttavo Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia e di unità cinofile per la ricerca di stupefacenti ed armi.

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Inchiesta.La lettura tra le attivita' preferite dai calabresi: cura per la mente e per l'economia

La Calabria si è confermata una culla di lettori. Si legge poco? Macchè.
Basta fare un giro nelle principali librerie dei centri cittadini per rendersi conto che alla gente piace leggere. Siamo andati in giro a curiosare tra gli scaffali e, la sorpresa, è stata piacevole: in tanti hanno scelto di regalare un bel libro come dono di Natale e in tanti acquistano, più o meno regolarmente, dei volumi per il piacere di accrescere la propria cultura, evadere dalla routine quotidiana o semplicemente sfogliare e immaginare attraverso quelle parole scritte nero su bianco.
Dalle interviste è emerso che per quanto riguarda le pubblicazioni nazionali in vetta alle preferenze c'è l'ultimo volume di Fabio Volo, Il tempo che vorrei insieme allo scrittore ormai celebre Paulo Coelho Il vincitore è solo, specchio del mondo in cui viviamo dominato dal Dio denaro. Tra gli autori preferiti, Niccolo Ammanniti di cui svetta l'ultimo scritto Che la festa cominci, in cui lo scrittore romano immagina una Italia finita in una Apocalisse..
Ma vanno altrettanto forti anche le letture dei saggi, in particolare gli ultimi lavori pubblicati dal giornalista, Bruno Vespa e dal presidente della Camera, Gianfranco Fini che hanno pubblicato, rispettivamente Donne di cuori e Il Futuro della Libertà.
Attenzione particolare, poi, come hanno detto gli stessi librai, agli argomenti che riguardano la Calabria. Successo, infatti, per 'Ndrine, sangue e coltelli, edito dalla Pellegrini, scritto da Antonio Nicaso, Nicola Gratteri e Valerio Giardina che ha venduto 100 mila copie, un racconto avvincente e realistico sulla criminalità organizzata nelle cinque province calabresi. Poi, la collana della Rubbettino, Viaggio in Calabria, curata da Valerio Cappelli, si conferma una scelta molto apprezzata, così come, Operazione Alarico di Mario De Filippis che rappresenta un viaggio alla scoperta della città di Cosenza edito dai Tipi della Rubbettino. Ancora libri di arte e fotografia.
Come dire la passione per la lettura non si è spenta affatto,anzi, leggere un buon libro rappresenta una delle attività preferite dai calabresi oltre che un buon modo per contribuire alla crescita economica.
di Angela Mendicino


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Laureati:in 80mila in fuga dal Sud secondo un'indagine Bankitalia

Le migrazioni interne non sono solo un ricordo in bianco e nero. Negli ultimi anni si è registrata una vera e propria fuga dal Mezzogiorno, ma a differenza del passato spesso a fare la valigia sono i laureati. Tra il 2000 e il 2005 hanno lasciato il Sud Italia ben 80 mila dottori, pari ad una media annua di 1,2 ogni 100 residenti in possesso dello stesso titolo di studio.E' quanto emerge da un'indagine condotta da Bankitalia sulla "mobilità dl lavoro in Italia", appena pubblicata, che rileva come in 15 anni, tra il 1990 e il 2005, si siano trasferite al Nord quasi 2 milioni di persone. Secondo Palazzo Koch, "il Mezzogiorno diventa sempre meno capace di trattenere il proprio capitale umano, impoverendosi della dotazione di uno dei fattori chiave per la crescita socio-economica regionale".La caratteristica distintiva delle ultime migrazioni è, infatti, la partenza di ragazzi istruiti, diretti sopratutto verso le grandi aree metropolitane del Centro Nord, come Roma, Milano e Bologna. Il contesto rispetto ai flussi del passato è completamente cambiato: "i nuovi rapporti di lavoro - spiega il rapporto - e la diffusione dei contratti a termine hanno inciso sugli incentivi alla mobilità geografica, rendendo più incerto il rendimento atteso dallo spostamento".E così se una volta era l'emigrato che sosteneva con le sue rimesse la famiglia rimasta del luogo d'origine, oggi è il contrario: i genitori continuano ad aiutare economicamente il giovane fino al suo completo inserimento nel mondo del lavoro.Fonte:Tiscali notizie

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L'Egitto punta il dito contro l'Italia dopo i fatti di Rosarno. Il Presidente Napolitano sara' a Reggio il 21 e i rosarnesi onesti ribadiscono:non sia

In seguito a quanto accaduto a Rosarno in danno d’immigrati lavoratori agricoli, il ministero degli Esteri egiziano ha mosso un’accusa ufficiale attraverso un comunicato, già pubblicato sui media nazionali, accusando l’Italia di mettere in atto una campagna di aggressione e violenze contro le minoranze musulmane e arabe immigrate, nel nostro Paese, chiedendo al Governo italiano di prendere provvedimenti. Il prossimo 16 gennaio si terrà, in proposito, un incontro fra il ministro degli Esteri Frattini e il suo omologo egiziano.Intanto da più parti arrivano attestati di solidarietà, al contempo, preoccupazione per l’ondata d’intolleranza, che sembra pervadere la Calabria e l’Italia intera. Dalla Conferenza episcopale italiana, monsignor Bruno Schettino presidente della Fondazione Migrantes, ha dichiarato che gli episodi di Rosarno sono stati l’esempio di una triste lotta tra poveri in cui ad avere la peggio è stato il più debole: l’immigrato. Anche l’Onu e Medici senza Frontiere hanno fatto sentire la loro voce denunciando l’ipocrisia presente nel nostro paese, relativamente alla situazione di sfruttamento lavorativo e di umiliazione in cui versano i migranti, ma di cui nessuno parla e s’indigna. Ma la Calabria onesta continua a far sentire la propria voce e alzare la testa contro chi vuole tacciarla di razzismo. Per il prossimo 21 gennaio, infatti, è stata organizzata dalle Consulenti provinciali degli studenti della Calabria la giornata della legalità “Insieme per non dimenticare”, che si terrà a Reggo. Nella stessa data del 21 inoltre il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano sarà nella città dello Stretto per riaffermare i valori di legalità e solidarietà, purtroppo oscurati dai gravi fatti di Rosarno, come ha informato una nota del Quirinale. Il Capo dello Stato incontrerà i rappresentanti delle istituzioni locali e degli organi dello stato operanti in Calabria.Intanto continuano a lavorare magistrati e Forze dell’Ordine nell’ambito dell’inchiesta, di cui è titolare la Procura di Palmi, per le violenze scoppiate a Rosarno.Angela Mendicino

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Reggina-Albinoleffe:risultato da disfatta sullo 0-2

Partita di domenica 10 gennaio

Iaconi sbaglia tutto, la classifica fa paura e l’unica speranza dei tifosi è nel calciomercato - Ennesima sconfitta per la Reggina che sprofonda sempre più giù nella classifica di serie B. Erano tre le squadre che gli amaranto non avevano mai incontrato prima di questa stagione, nella quasi centenaria storia della società reggina: Sassuolo, Gallipoli e, appunto, Albinoleffe. S’è concluso il girone d’andata e tutti e tre i match inediti si sono conclusi con cocenti sconfitte senz’appello per la squadra del presidente Lillo Foti, che adesso dovrà fare tutto il possibile nel calciomercato invernale per costruire un gruppo che nel girone di ritorno sappia costruire qualcosa di importante.La partita di Bergamo è segnata dalle scelte sbagliate del mister, Ivo Iaconi, che lascia in panchina i due uomini migliori della squadra, Simone Missiroli e Nicolas Viola. Inoltre schiera titolare un sempre più spento e inguardabile Daniele Cacia, relegando il brillante Biagio Pagano completamente fuori ruolo, dove non riesce a far male.E’ sembrato di rivedere improvvisamente la Reggina di Novellino, senza gioco, senza grinta, senza cuore nè anima.E pensare che dopo 40 secondi le cose si stavano mettendo per il meglio… Cacia riusciva a conquistarsi un rigore che poi però si faceva parare da una prodezza dell’ex di turno, Ivan Pelizzoli.Una doppietta di Ruopolo per i bergamaschi faceva il resto, senza la minima opposizione di una Reggina contratta e impaurita, con un gravissimo gap non solo nella linea difensiva ma anche nel portiere: dispiace dirlo per il giovane Marino ma entrambi i goal nascono da ingenue respinte che ai portieri insegnano a non fare nella scuola calcio.
La classifica adesso fa paura, la Reggina è in piena zona playout anche se i playoff rimangono ad appena 8 punti. Recuperarli non è un’impresa impossibile, ma bisogna dare un’ossatura, un cuore e un’anima a una squadra fin qui tra le più mediocri e inguardabili della serie B.Dovrebbe arrivare nelle prossime ore l’ufficialità dell’arrivo di Giacomo Tedesco dal Bologna, come contropartita per la cessione di Buscè. Altro scambio in vista sembra quello tra il portiere Cassano e Fiorillo della Sampdoria. Si attendono novità sul fronte difesa che dovrebbero arrivare proprio da Bergamo, dove dall’Atalanta potrebbero partire per Reggio uno tra Peluso e Talamonti.Sembra sfumata l’ipotesi Caserta.
Sabato inizia il girone di ritorno con un avversario difficilissimo: il Cesena di Bisoli lanciatissimo verso la promozione.Sarebbe importante aver già cambiato qualcosa, perchè continuare a propinare ai tifosi lo spettacolo delle ultime “uscite” sarebbe poco dignitoso, oltre che controproducente.
Fonte: Internet

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Donna scomparsa in provincia di Catanzaro:richieste di aiuto da parte dei familiari

Non si hanno ancora notizie di Caterina Guzzi, 43 anni, la donna scomparsa dalla sua abitazione di Miglierina, in provincia di Catanzaro, nella mattinata di venerdi' scorso. Non hanno dato ancora esito le ricerche avviate nel corso del fine settimana, con l'ausilio della Protezione civile regionale che ha messo a disposizione un elicottero, unita' cinofile dell'Associazione di volontariato cinofila "I lupi delle Serre" di Mendicino, i Carabinieri della stazione di Marcellinara e la collaborazione di tutta la popolazione di Miglierina. Nell'appello lanciato dai congiunti si evidenzia che la donna indossava una felpa color lilla con cappuccio, un giaccone colore blu scuro con zip a collo alto e un paio di jeans, sopra i quali aveva presumibilmente indossato un paio di pantaloni di pigiama di colore azzurro con delle strisce grigie laterali. La quarantatreenne e' di corporatura esile, capelli neri sulle spalle, altezza 1,63. Chiunque avesse notizie puo' contattare i familiari ai numeri 0961 993265 oppure 335 5853365.

Fonte: Agi

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Ecco il cartellone di Famiglie a Teatro:spettacoli per grandi e bambini

Rappresentazioni di domenica alle 18 sul palco del Morelli a Cosenza

Il Teatro si può amare fin da piccoli attraverso una passione trasmessa anche dai grandi.
Potere alla fantasia e all'immaginazione, dunque, quando si portano i bambini a vedere uno spettacolo divertente e, al contempo, educativo.
Con questi obiettivi, è stata organizzata la manifestazione culturale “Famiglie a teatro” con la collaborazione di Unicef, Comune di Cosenza, Regione Calabria e il ministero per i Beni e le attività culturali, che sarà ospitata sul palco del Morelli di Cosenza. Primo spettacolo in cartellone, domenica 17 gennaio con Il brutto anatroccolo, già messo in scena su altri palchi e con gradito successo di pubblico di grandi e bambini.
Poi, il 7 febbraio, sempre di domenica la Compagnia Angelo Aiello di Acri, metterà in scena le divertenti Avventure di Spazzolino, mentre, il 28 febbraio la Compagnia laboratorio Nove e Centro iniziative teatrali di Firenze porterà sul palco Homo Sapiens? Ovvero un dialogo tra un pezzo di ghiaccio e una scienziata. Il 18 marzo il Centro Polivalente di Cultura Gruppo Abeliano di Bari presenterà Ulisse, di bugie quante ne disse, infine, l'11 aprile il teatro Kibel di Roma porterà in scena Va dove ti porta il piede. Tutti gli spettacoli in cartellone si terranno di domenica con inizio alle 18 e il costo del biglietto ha il prezzo simbolico di 5 euro.
Un piccolo investimento per fare apprezzare il teatro e la cultura fin da bambini.

Angela Mendicino

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Neve, gelo e temperature polari in Calabria

Pioggia, vento, neve e temperature in picchiata nelle ultime ore in Calabria. In particolare e' nevicato sui rilievi della regione.
Sulla Sila cosentina, a Lorica, dove continua a nevicare, la neve ha raggiunto 50 cm. Qualche decina di cm anche sulla Sila catanzarese e crotonese, solo qualche fiocco sull'Aspromonte.
Nel resto della regione prevalgono pioggia e vento. Imbiancate le cime presilane intorno al capoluogo. E' nevicato anche sulla A3 Salerno-Reggio nella zona del Pollino.
Intanto, neve e gelo continuano a colpire l'Europa e in Italia il freddo interessa soprattutto il Sud: la Sila e l'Etna sono imbiancati. E fra domani e mercoledi' sul nord si attendono nuove nevicate. Per i metereologi un'ondata di freddo cosi' estesa si registra solo ogni 30-50 anni. La depressione ''Daisy'' colpisce soprattutto a sud,con la Calabria nella morsa del gelo. Domani sera arrivera' sul Norditalia la perturbazione che ha colpito la penisola iberica, portando altre nevicate.

Fonte: Ansa
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venerdì 8 gennaio 2010

Immigrati in rivolta a Rosarno: scontri e guerriglia urbana tra extracomunitari e cittadini, la Polizia presidia la zona

Non si placa la protesta sfociata da ieri notte in gravi atti di violenza. Sulla vicenda e' intervenuto il ministro Maroni

Una rabbia sfociata in protesta violenta.
Una situazione da tanto tempo sopita e che è esplosa in modo incontrollabile a Rosarno, piccolo centro della provincia di Reggio Calabria, dove circa 1500 immigrati nordafricani sono in rivolta dalla notte scorsa contro le condizioni di sfruttamento e umiliazione in cui sono tenuti.
Forze di polizia e carabinieri cercano di sostenere la situazione che è sfociata in violenza con cassonetti della spazzatura divelti, auto distrutte e vetrine di negozi rotte. I cittadini di Rosarno sono chiaramente allarmati e preoccupati per la situazione.
Gl'immigrati stanno presidiando l'ingresso del Comune tra l'altro commissariato a causa di infiltrazioni mafiose. Ci sono tuttora blocchi stradali lungo la Statale 18, un cittadino stamattina, ha sparato un colpo in aria per cercare di spaventare e far disperdere un folto gruppo di protestanti assediati davanti la sua abitazione. Ad aggravare la situazione già esasperata sta contribuendo l'arrivo di altri immigrati presenti nella Piana di Gioia Tauro in auto ai loro connazionali.
Scenari di guerriglia urbana quelli che si stanno registrando nella provincia reggina, donne spaventate dentro macchine che sono state bloccate.
Tra le cause che hanno fatto scoppiare la rivolta il ferimento da parte di ignoti contro alcuni extracomunitari con colpi ad aria compressa, così gli africani si sono armati di spranghe e hanno iniziato a mettere sotto sopra la cittadina.
La situazione è scaturita da un lungo periodo di soprusi cui gl'immigrati sono stati tenuti in questi anni. Si tratta per lo più di manovalanza sfruttata in nero nella raccolta di agrumi, malpagati, tenuti a lavorare anche 15 ore al giorno, che abitano in baracche e nei capannoni di una ex fabbrica dove questi uomini vivono in mancanza di condizioni igieniche.
Della condizione disumana si era più volte espressa la sigla sindacale della Nadil Cgil mettendo in evidenza la condizione xenofoba in cui versavano i nordafricani. Sui gravi scontri tuttora non placati a Rosarno, si è espresso il ministro dell'interno, Maroni, che ha parlato di . Non è ancora tornata alla normalità la vita a Rosarno, dove migliaia d'immigrati infuriati continuano la protesta e le Forze dell'Ordine presidiano la città.

Angela Mendicino
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