La manifestazione avrà luogo nella Piana di gioia Tauro in seguito agli scontri del 7 gennaio scorso
Il prossimo 1 maggio, Festa dei lavoratori, i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil hanno promosso proprio nella cittadina della Piana di Gioia Tauro la tradizionale manifestazione con i segretari nazionali.
Gli extracomunitari venivano utilizzati nella zona per la raccolta delle arance, mal pagati e costretti a vivere in condizioni precarie ma, cosa assai peggiore, erano costretti a subire episodi di caporalato, come accertato anche dall'indagine che oggi ha portato all'arresto di 31 persone.
Gli extracomunitari venivano utilizzati nella zona per la raccolta delle arance, mal pagati e costretti a vivere in condizioni precarie ma, cosa assai peggiore, erano costretti a subire episodi di caporalato, come accertato anche dall'indagine che oggi ha portato all'arresto di 31 persone.
Inoltre la situazione era diventata difficile tra la stessa forza lavoro a causa della crisi economica che ha ridotto le chiamate, come hanno raccontato in quei giorni gli stessi extracomunitari. Una situazione gia' di per se' difficile alla quale si sono aggiunti, hanno lamentato gli immigrati, i diversi episodi di intolleranza subiti. Il 7 gennaio iniziarono le scene di guerriglia dopo il ferimento di un africano con un piombino esploso da un'arma ad aria compressa da una persona a bordo di un'auto lungo la via Nazionale che collega Rosarno e Gioia Tauro.
Non era la prima volta che accadevano episodi simili e dopo qualche ora dalla diffusione della notizia, gli extracomunitari si sono riversati lungo la Ss 18 per protestare armati di pietre e bastoni. Sono seguiti giorni di proteste anche da parte dei cittadini di Rosarno che hanno creato momenti di tensione. Alla fine l'ex Rognetta e l'ex Opera Sila, grandi strutture in cui gli immigrati avevano trovato ricovero in condizioni igienico-sanitarie molto precarie, sono state sgomberate e gli stranieri costretti al trasferimento. Oltre mille sono stati portati nei centri di prima accoglienza di Crotone e Bari, altri hanno preferito allontanarsi con mezzi propri.
Angela Mendicino
www.calabriaonline.com
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