Calabria Post

venerdì 12 marzo 2010

Calabria e Grecia, tra passato e futuro


grecia Avrà come cornice Bova Marina nelle giornate di oggi e domani il convegno dal titolo: “Calabria e Grecia, due sponde del Mediterraneo tra passato e futuro”. Questa “due giorni” all’insegna della cultura grecanica, o meglio greco-calabra, è stata indetta dal Centro di Coordinamento dei Calabro-greci, costituito per creare una sinergia positiva tra le varie associazioni a favore dei Greci di Calabria, rappresentanti di una rilevante minoranza linguistica. Una sinergia che vede 14 associazioni aderenti, aperta anche agli apporti delle associazioni non connesse al Coordinamento, e che vuole dare una svolta rispetto alla frammentazione abituale che non da risultati concreti.
Il duplice intento è quello di individuare il ruolo delle minoranze come interfaccia dell’Europa in ambito mediterraneo e delineare alcune problematiche linguistiche come punto di partenza per futuri seminari di approfondimento. Si discute sulla possibilità di salvare il greco calabro, anche se qualcuno afferma che sia ormai una lingua morta, ritenendone irreversibile il processo estintivo. Certo è che i parlanti costituiscono nella nostra realtà un presenza minoritaria, ma di certo non è minoritaria la cultura che fa capo alla tradizione greco-calabra. Eponimi e toponimi sono gli effetti più appariscenti, ma non vanno trascurati tradizioni e caratteri popolari che contribuiscono alla definizione di una identità.
Ieri, alla conferenza di presentazione presso la Sala Biblioteca del palazzo della Provincia di Reggio Calabria, hanno presenziato la dott.ssa Vicky Bafataki, nota giornalista greca, il Presidente del Coordinamento Giuseppe Zindato, il Vice Sindaco di Roghudi Mario Maesano e il dott. Carmelo Nucera, noti cultori greco-calabri. Al percorso storico e linguistico che si intraprende col convegno, si combinano gli interventi di relatori, studiosi e vari partecipanti che con la loro partecipazione si fanno testimoni della sensibilità necessaria per la difesa della presenza dei Greci di Calabria, che rappresenta anche una nostra identità intrisa di valori.
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