Quattro arresti eseguiti dalle Fiamme Gialle
Intreccio criminale fra la Calabria e la Repubblica si San Marino.
Un sorvegliato speciale è stato arrestato in provincia di Rimini assieme ad altre tre persone per un traffico di smaltimento di rifiuti pericolosi in Calabria. E' quanto si legge in una nota delle Fiamme gialle diffusa oggi. L'uomo, un pregiudicato di origine siciliana sottoposto a sorveglianza speciale, "è risultato il dominus di due società di diritto sammarinese a capo delle quali aveva messo fittiziamente alcune teste di legno per esercitare l'attività di smaltimento di rifiuti pericolosi in Calabria", dice la nota.
Oltre a eseguire gli arresti, la Guardia di Finanza ha sequestrato beni mobili, quote azionarie di società anche di diritto estero e un albergo a quattro stelle, per un valore complessivo di 5 milioni di euro.
Il pregiudicato era inoltre "socio occulto di altra persona nell'esercizio dell'attività di mediatore creditizio ed effettuava l'attività di recupero crediti extragiudiziale senza l'autorizzazione necessaria per compiere l'attività.
Una delle società aveva sede legale a San Marino e domicilio fiscale in Italia presso il Consolato della Repubblica del Titano in Rimini".
Gli arrestati devono rispondere di trasferimento fraudolento, usura, abusiva attività finanziaria, ricettazione, falso e induzione in errore della pubblica amministrazione.
Reuters
Un sorvegliato speciale è stato arrestato in provincia di Rimini assieme ad altre tre persone per un traffico di smaltimento di rifiuti pericolosi in Calabria. E' quanto si legge in una nota delle Fiamme gialle diffusa oggi. L'uomo, un pregiudicato di origine siciliana sottoposto a sorveglianza speciale, "è risultato il dominus di due società di diritto sammarinese a capo delle quali aveva messo fittiziamente alcune teste di legno per esercitare l'attività di smaltimento di rifiuti pericolosi in Calabria", dice la nota.
Oltre a eseguire gli arresti, la Guardia di Finanza ha sequestrato beni mobili, quote azionarie di società anche di diritto estero e un albergo a quattro stelle, per un valore complessivo di 5 milioni di euro.
Il pregiudicato era inoltre "socio occulto di altra persona nell'esercizio dell'attività di mediatore creditizio ed effettuava l'attività di recupero crediti extragiudiziale senza l'autorizzazione necessaria per compiere l'attività.
Una delle società aveva sede legale a San Marino e domicilio fiscale in Italia presso il Consolato della Repubblica del Titano in Rimini".
Gli arrestati devono rispondere di trasferimento fraudolento, usura, abusiva attività finanziaria, ricettazione, falso e induzione in errore della pubblica amministrazione.
Reuters
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