Lo comunica Quirino Ledda, responsabile di Legacoop Sociali Calabria, che spiega le ragionid ell'iniziativa: "Sono poco meno di 59 mila immigrati regolari che vivono in Calabria confermando che anche in questa regione no e' solo terra di transito, ma una opportunita' di lavoro sia pur precario ed in nero. Il lavoro che svolgono e' fondamentale nel settore dell'agricoltura e nell'edilizia, con una presenza significativa nelle strutture alberghiere e ristorazione e come badanti. Inoltre il 3 percento dei bambini - dice - che frequentano le scuole calabresi sono figli di immigrati".
Questi sono i dati che Ledda ha esposto in occasione dell'inaugurazione del primo dei cinque laboratori artigianali destinati alla formazione professionale e all'inserimento lavorativo richiedenti asili politico.
"I dati in nostro possesso - spiega Ledda - non possono che offrire una chiave di lettura di un bene comune che deve diventare uno dei punti basilari delle forze politiche ed e' per questo che l'obiettivo della Legacoop punta alla realizzazione del passaggio dalla solidarieta' ad una stabilita' occupazionale per gli immigrati che nella nostra Regione intendono rimanere per concretizzare un processo produttivo che dia la possibilita' con prospettive del consolidamento del proprio lavoro a favore dell'economia regionale. In questo progetto c'e' una Calabria che chiede legalita', solidarieta' che sono sinonimo di uno Stato democratico e civile".
Agenzie di stampa
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