Calabria Post

mercoledì 3 marzo 2010

Omicidio per gelosia.

Pietro Aloisio avrebbe ordinato l'esecuzione di Francesco Di Pace nel 2005


arresto  Avrebbe fatto uccidere il rivale in amore da un conoscente di nazionalità albanese: con questa accusa i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato un pensionato di 67 anni, Pietro Angelo Aloisio.
Ricercato invece in killer, un 34enne che è rientrato in Albania e ha fatto perdere le tracce. I carabinieri hanno così risolto il caso dell'omicidio di Francesco Di Pace, 45 anni, assassinato il 24 ottobre del 2005.
Aloisio è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione.
Ancora ricercato Bledi Mingu, 34 anni, ritenuto l'autore materiale del delitto, rientrato in Albania subito dopo l'omicidio e ora irreperibile. I due sono accusati dell'assassinio di Francesco Pace, di 45 anni, di Melito di Porto Salvo, ucciso a Reggio Calabria il 24 ottobre 2005 da un sicario che gli sparò due colpi di pistola calibro 7.65.
Secondo gli inquirenti si è trattato di un delitto con movente passionale. Secondo quanto emerso dalle indagini, Aloisio, ex dirigente di un'industria chimica, era andato a vivere con la convivente di Pace in un periodo in cui quest'ultimo era detenuto.
Una volta scarcerato, l'uomo aveva ripreso la relazione con la donna, che aveva lasciato Aloisio, il quale era già  stato indagato a Firenze per l'omicidio della moglie, dalla quale era separato, uccisa il 12 febbraio 2004.
Rinviato a giudizio e processato quale mandante del delitto insieme a presunti esponenti della cosca Alvaro, accusati di essere gli esecutori materiali, è stato assolto nel 2007 insieme agli altri imputati.
Nei confronti di Aloisio il Gip del Tribunale di Reggio Calabria ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.
Per l'arresto di Mingu, gli investigatori hanno chiesto la collaborazione delle autorità albanesi.
(ang.mend.)

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